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Colliano
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mwhqColliano (mwhgCugliànë in mwhwcampanocite-ref-4[4]) è un mwjacomune italiano di mwjq3 380 abitanticite-ref-template-divisione-amministrativa-abitanti-1-1[1] della mwkgprovincia di Salerno in mwkwCampania.
Contents
• Clima
• Storia
• Simboli
• Altro
• Società
• Cultura
• Frazioni
• Economia
• Sindaci
• Strade
• Sport
• Calcio
• Tennis
• Altro
• Note
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Geografia fisica
Territorio
Il paese si trova nell'alta mwmavalle del Sele dell'mwmqAppennino lucano a un'altitudine di mwmg630 m s.l.m.; il suo territorio è esteso su una superficie di mwmw55 km².
Clima
Per la sua posizione geografica Colliano presenta inverni rigidi con possibili nevicate, maggiormente nei mesi di gennaio e febbraio.
La stagione estiva si presenta calda ma molto ventilata vista l'altitudine e durante il mese di agosto si superano, anche, i 30/35 °C.
Storia
Le tracce più antiche della popolazione locale risalgono al I-III secolo d.C. Di questo periodo sono alcuni monumenti funebri, tombe, urne cinerarie e parti di edifici di cultocite-ref-5[5].
In questi luoghi, durante il periodo mwpqgreco/mwpglucano, sporadicamente vi è stata la presenza dell'uomo; questo non si può dire per il periodo mwpwromano: infatti nelle zone Zaparone, S. Vittore, Agatella, San Priscolo, San Vito e Macchia, sono stati vari i ritrovamenti di mwqaville romane e luoghi sacri (tombe, urne cinerarie, ceppi funerari) nonché di svariati cocci.
È proprio in questo periodo, dalla mwqggens romana mwqwCollia, che ha origine il nome di Colliano.
Ma con la caduta dell'mwrqImpero romano il territorio di Colliano subì sia la dominazione dei mwrgGoti nel 524 che quella dei mwrwLongobardi, e questi ultimi lo inclusero nel "gastaldo" di Conza del conte Orso.
Durante la dominazione longobarda gli abitanti di queste terre, per difendersi dai mwsqSaraceni, decisero di arroccarsi sul colle, dando vita alla (attuale) conformazione degli agglomerati di Colliano e Collianello, ancora più in alto, proprio alla sommità del colle dove venne costruito un borgo fortificato: una roccaforte a strapiombo con intorno altre case e vicoli.
Con i mwswNormanni, sotto il controllo di Roberto di mwtaQuaglietta, quella roccaforte nel 1140 fu ampliata, ma furono alzate anche mura di cinta, porte e bastioni per difendere tutto il territorio. Di questo sistema difensivo rimane solo la "porta dei Santi" situata nella parte meridionale, al di sotto del colle, in direzione di mwtqPalomonte, che ha subito nei secoli diversi cambiamenti fino a scomparire. Gli abitanti, con il passare del tempo, hanno modificato il nome in "porta Fontana" perché da lì si andava alla fontana pubblica, che era situata fuori dalle mura, precisamente nell'attuale piazza Ernesto Epifani.
Colliano appartenne a vari personaggi e famiglie influenti: nel mwtw1220 a Galino (milite normanno), nel mwua1230 ad Agnese e alla figlia Giovanna, che era anche signora di Senerchia, nel mwuq1268 per un solo anno fu feudo di un certo Ugone e alla sua morte fu incorporato fra i beni del Re Carlo, che subito lo donò a Guido d'Alemagna (già signore di mwugLaviano, mwuwCastelnuovo di Conza, mwvaTrentinara, mwvqCampagna e mwvgBuccino) e nel mwvw1270 il feudatario di Colliano fu Giacomo di Bursone. Nel mwwa1331 il territorio di Colliano venne diviso e Collianello fu donato a Tommaso da Porta. Nel mwwq1426 Colliano diventò un possedimento di Luigi Gesualdo e nel mwwg1448 feudo di Antonio Sanseverino, ma dopo dieci anni ritornò ad essere della famiglia Gesualdo (e precisamente di Sansone). Un violento mwwwterremoto del 1466 distrusse tutti i paesi dell'alta mwxavalle del Sele, quindi anche Colliano. I mwxqGesualdo restarono feudatari di Colliano fino al mwxg1477, quando il paese passò nelle mani di Amelio; ma con il Vicereame Colliano ritornò ad essere della famiglia Gesualdo.cite-ref-6[6]
Dal mwza1811 al mwzq1860 ha fatto parte del mwzgcircondario di Laviano, appartenente al mwzwDistretto di Campagna del mwaaRegno delle Due Sicilie, e dal mwaq1860 al mwag1927, durante il mwawRegno d'Italia, ha fatto parte del mwbamandamento di Laviano, appartenente al mwbqCircondario di Campagna.
Simboli
«D'azzurro, alla torre di argento, murata di nero, merlata alla guelfa di tre, chiusa di rosso, finestrata di due in fascia, dello stesso, fondata sulla campagna diminuita, di verde, accompagnata da due
cipressi
, uno e uno, di verde, fustati al naturale, nodriti nella campagna. Ornamenti esteriori da Comune.»
Il gonfalone è un drappo di rosso.
Onorificenze
Medaglia d'oro al Merito Civile
«In occasione di un disastroso terremoto, con grande dignità, spirito di sacrificio ed impegno civile, affrontava la difficile opera di ricostruzione del proprio tessuto abitativo, nonché della rinascita del proprio futuro sociale, economico e produttivo. Mirabile esempio di valore civico ed altissimo senso di abnegazione.
Sisma 23 novembre 1980
.»
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21 novembre 2005
Monumenti e luoghi d'interesse
Sono numerosi i reperti del patrimonio storico-artistico di Colliano, che testimoniano l'esistenza di agglomerati urbani sparsi per il territorio fin dall'epoca della pacificazione romana dopo le guerre con mwfgAnnibale.
Molti monumenti funebri situati in un giardino all'inizio del viale Terlizzi, databili dal I al III secolo d.C., recano iscrizioni parzialmente decifrabili; tali monumenti furono identificati, con un irrilevante margine di approssimazione, per la provenienza e l'appartenenza.
In località Macchia fu rinvenuta un'urna cineraria del I secolo d.C. costituita da un pezzo calcareo bianco-avorio monolitico, sormontato da un coperchio dello stesso materiale, contornata da numerosi piccoli vasi, andati distrutti. Due capitelli dorici in travertino locale, provenienti sempre dalla località Macchia, parrebbero riferibili a uno o più edifici sacri o ad una villa rustica romana di epoca imperiale.
Un grosso vaso d'argilla, un mwggdolio del III secolo d.C. usato per la conservazione di derrate alimentari, fu rinvenuto casualmente in contrada Zaparone. Nella stessa zona sono venute alla luce consistenti strutture murarie e qualche tomba, che hanno confermato la presenza sia degli scarsi resti di una villa imperiale che di abbondanti testimonianze dell'ex abbazia di San Lorenzo, che vi si sovrappose tra l'VIII e l'XI secolo e cessò la sua attività nel Duecento.
Architetture religiose
• Chiesa Madre dei Santi Pietro e Paolo, risalente al Duecento e ricostruita nel XVIII secolo (poco rimane dell’impianto originario del XIII secolo). La chiesa, completamente restaurata e riaperta al culto nel 2000 dopo il terremoto del 1980, è di stile mwhwbarocco e ha una pianta a croce latina a tre navate, a cui si accede da nord tramite tre ingressi lapidei. I tre portali presentano sulle sommità gli affreschi del mwiaCuore di Gesù sul maggiore e, rispettivamente, i santi tutelari Pietro e Paolo su quelli minori. La parte superiore dell'edificio, il timpano, è sostenuta da volute recanti obelischi e due leoni in pietra posizionati sulle cuspidi della facciata, che si innalza sul sagrato e su Largo Mons. Benedetto Augusto. All'interno di essa è custodita, tra le altre, la statua del santo patrono mwiqPapa Leone IX. Sita nel centro storico di Colliano.
• Chiesa Santa Maria del Borgo: la datazione della chiesa non è certa, probabilmente risale all'XI o XII secolo. All'interno sono conservati, nell'abside e sulle pareti laterali, affreschi del Settecento-Ottocento. In essa sono presenti quattro altari, uno maggiore e tre laterali, in pietra locale. Sita nel Centro storico di Colliano.
• Chiesa San Martino di Tours: la chiesa, costruita nel borgo di Collianello e dedicata a San Martino di Tours tra il XV e il XVI secolo, fu innalzata sui resti di una struttura del IV secolo d.C. Con la mwjapeste del 1656 e lo spopolamento che ne seguì, la chiesa rischiò la rovina, ma fu restaurata nel mwjq1762 e proclamata vice-parrocchia della chiesa madre. In essa è presente un affresco parietale raffigurante il santo, due altari e un'acquasantiera in pietra locale.
• Cappella Madonna del Soccorso: la cappella, posta nel perimetro del castello normanno nel borgo di Collianello, risale probabilmente al XV secolo, e vi si accede da un portale in pietra. In essa è presente un altare maggiore in pietra locale. Al di sotto della cappella è posto un affresco della Madonna, a cui essa è dedicata. Di fianco alla chiesa è presente un campanile a vela che si staglia sulla toppa rocciosa ed è visibile da tutta la valle. La cappella non è aperta al culto.
• Cappella mwkaSan Pasquale, la cappella, sita nel centro storico, è addossata alla facciata del Palazzo Meo-Colombo. Di essa si conserva soltanto l'altare maggiore.
• Complesso dell'Abbazia dell'Annunziata: sita in località Bisigliano, l'abbazia alto-medievale venne costruita in età longobarda su ciò che rimaneva di una villa romana di un mwkgdominus locale; dal 2009 è stata riaperta al pubblico. Essa consta di un'unica navata, in cui, oltre all'altare, sono presenti anche i resti dell'antica statua di Maria Santissima Annunziata, danneggiata da un incendio, e la nuova statua della Vergine. Sul portone d'ingresso della cappella, in una nicchia, è conservato un antico mosaico raffigurante la visita dell'arcangelo Gabriele a Maria. Fanno parte del complesso monumentale anche il perimetro in pietra locale del frutteto della villa romana e, attigui, dei ruderi della precedente basilica di mwkwetà paleocristiana.
Architetture civili e militari
• Il castello normanno, sito nel borgo di Collianello, risale all'XI secolo, e sono ancora visibili le basi dei suoi due bastioni laterali a nord e le mura perimetrali. Nel 1973, insieme alla cappella della Madonna del Soccorso, l'ampia corte di esso venne completamente restaurata e venne posta una lapide commemorativa.cite-ref-9[9]
• Palazzo Borriello, sito in piazza Epifani, nella parte denominata "Chiazzillo".
• Palazzo Strollo, sito all'inizio di Corso Umberto I (lato dx), centro storico di Colliano. Nel punto in cui nell’antica configurazione del palazzo vi era la corte interna privata (ora vicolo Fontana, che conduce alla Costa) con il portone d’ingresso lungo Corso Umberto I, oggi è ancora visibile l’originale pavimento ligneo del sopportico sorretto da due archi a tutto sesto e realizzato con travi in legno montate a orditura composta, dalle quali pende un lampadario in ferro battuto di fattura locale.
• Palazzo Terlizzi-Gaudiosi, sito all'inizio di Corso Umberto I (lato sx), centro storico di Colliano.
• Palazzo Cardone, sito nel centro storico di Colliano.
• Palazzo Augusto, sito nel centro storico di Colliano.
• Palazzo Sibilla, sede della "Biblioteca Comunale Dott. Amato Grisi", sito nel centro storico di Colliano.
• Palazzo Meo-Colombo, sulla cui facciata è visibile l'altare della Cappella San Pasquale, sito di fronte alla Biblioteca Comunale, centro storico di Colliano.
• Palazzo De Vecchis, sito nei pressi della Chiesa Madre, visibile da Corso Umberto I, il cui ingresso è posto nel vicolo denominato via Roma, che collega la Costa a Collianello.
• Cippi romani: in un giardino di viale Terlizzi - che funge da piccolo museo all'aperto - sono posti alcuni cippi funerari del mwpaIII secolo d.C. e una croce litica rinvenuti in località San Vittore.
• Tempio di San Vittore: in località San Vittore, al di sopra di un ampio spiazzo che funge da piazza della frazione ricavato nel 2007 nel pendio di una piccola collina, sono visibili i resti di una basilica paleocristiana risalente al VII-VIII secolo d.C., che ingloba un piccolo mausoleo databile probabilmente al I-II secolo d.C.
• Belvedere di Colliano: è sito di fianco alla Costa, domina tutto l'abitato e grazie alla sua posizione da esso si può godere anche della vista sul mare di Salerno.
• Piazza dell'mwqaEmigrante: accoglie una statua bronzea che rappresenta un emigrante e conclude il centro storico di Colliano (località Portella).
• Antico arco in pietra locale, sito all'inizio del borgo di Collianello.
• Antico mulino ad acqua, nei pressi di un vallone sito nella località Pistelli, tra Colliano e Valva.
• Fontana di San Remo, sita nel viale Luigi Cardone.
• Monumento ai caduti delle guerre e monumento alle vittime del sisma del 23 Novembre 1980, siti in un parco al centro del viale Terlizzi.
Aree naturali
Altro
All'interno del "sentiero del brigante", nelle vicinanze dell'area attrezzata di Piano di Pecora, è presente la grotta naturale "Ciampa del diavolo", visitabile dal 2010,cite-ref-10[10] che si crede sia stata utilizzata come rifugio da Giacomo (o Iacovo) Parra, natio di Colliano, capo di una banda di briganti legata a mwvqCarmine Crocco.cite-ref-11[11]
Società
Evoluzione demografica
Religione
Il comune, per la religione cattolica, appartiene alla mwywforania mwzaCampagna-Collianocite-ref-13[13] dell'mw0qarcidiocesi di Salerno-Campagna-Acerno, con l'unica mw0gparrocchia esistente intitolata ai Santi Apostoli mw0wPietro e mw1aPaolo, che ha sede nel centro storico.
Cultura
Istruzione
Nel comune è attivo un istituto comprensivo, una mw2ascuola secondaria di secondo grado e due mw2qscuole primarie. Inoltre dal 2016 è attiva la biblioteca comunale "mw2gDott. Amato Grisi"cite-ref-14[14], allestita nelle sale di palazzo Sibilla.
Geografia antropica
Frazioni
In base al 14º Censimento Generale della Popolazione e delle Abitazionicite-ref-15[15], le località abitate sono:
Le località non sopra citate (ovvero Collianello, Salitto e San Leonardo) vengono censite come parte dell'abitato di Colliano.
Economia
Nel territorio, nella fase post-sismica successiva al mwaqaterremoto del 23 novembre 1980, sono nate numerose attività commerciali, industriali (nell'area PIP) e ricettive che sostentano, in parte, l'economia del paese.
L'economia cittadina è anche adiuvata dall'agricoltura e dall'allevamento di ovini, bovini, suini, caprini ed equini, che pascolano nelle montagne e campagne del territorio.
Dal mwaqm1982 si è sviluppata la raccolta del tartufo (mwaqqtuber mesentericum) e dal mwaqu1984 è stata impiantata la prima tartufaia artificialecite-ref-2-16-0[16]. Con la presenza del tartufo nero, nel territorio collianese l'economia ha subito un incremento grazie alle molte attività commerciali e ricettive che dispongono di tartufi e derivati. Colliano fa parte dellmwaqo'mwaqsassociazione nazionale città del tartufocite-ref-3-17-0[17].
Amministrazione
Sindaci
Cronotassi dei Sindaci dal 1994, secondo i dati del Ministero dell'Internomwarm:
| Periodo | Periodo | Primo cittadino | Partito | Carica | Note |
|---|---|---|---|---|---|
| 12 giugno 1994 | 26 maggio 2002 | Mario Fasano | lista civica Campana | Sindaco | Percentuale: 54% |
| 27 maggio 2002 | 27 maggio 2007 | Antonio Tartaglia | lista civica Campana | Sindaco | Percentuale: 44% |
| 28 maggio 2007 | 6 maggio 2012 | Antonetta Lettieri | lista civica Uniti per Colliano | Sindaca | Percentuale: 51% |
| 7 maggio 2012 | 3 ottobre 2016 | Antonetta Lettieri | lista civica Uniti per Colliano | Sindaca | Percentuale: 60% |
| 3 ottobre 2016 | 12 giugno 2017 | Maria Lucia Trezza | - | commissario prefettizio | |
| 12 giugno 2017 | 12 giugno 2022 | Adriano Goffredo | lista civica La Spiga di Grano | Sindaco | |
| 13 giugno 2022 | in carica | Gerardo Strollo | lista civica La Spiga di Grano | Sindaco | |
Il comune fa parte della mwaryComunità montana Tanagro - Alto e Medio Sele e del GAL I Sentieri del Buon Viverecite-ref-18[18], con sede nell' "Incubatore d'Imprese di Colliano", sito in località Isca.
Le competenze in materia di difesa del suolo sono delegate all'mwarwAutorità di bacino interregionale del fiume Sele.
Infrastrutture e trasporti
Strade
• mwaseStrada statale 691 Contursi-Lioni: Uscita mwasiColliano;
• Strada Provinciale 9/b mwasqCimitero di Oliveto Citra-Ponte Oliveto-Valva-Ponte Temete I;
• Strada Provinciale 32 mwasyPonte Maiale-Colliano-Valva;
• Strada Provinciale 218 mwasgColliano-Collianello;
• Strada Provinciale 268/a mwasoPonte Oliveto-Lago di Palomonte (loc. Pianelle);
• Strada Provinciale 270 mwaswS. Leonardo-Lago di Palomonte;
• Strada Provinciale 429 mwas4Innesto SS 91-Contursi-Bagni di Contursi-confine provincia di Avellino (SR 91).
Mobilità urbana
La mobilità è affidata per i trasporti urbani a società locali private e per trasporti extraurbani alla società SITA Sud e altre.
Sport
Calcio
• Campo regolamentare di calciocite-ref-teseogiovani-it-19-0[19], sito al Viale L. Cardone;
• Campo di calcio "mwatoSan Vittore"cite-ref-teseogiovani-it-19-1[19], sito nell'omonima frazione;
Calcio a 5
• Campo di calcio a 5, sito in contrada Serra;
• Campo di calcio a 5, sito al Viale L. Cardone;
Tennis
• Campo di tennis, sito in contrada Serra;
Pallavolo/pallamano
• Campo di pallavolo/pallamano, sito in contrada Serra;
Impianti polifunzionali
• Palazzetto dello Sport "mwauwSan Nicola" con area attrezzata, sito in località Collianello;
• Impianto di Tiro al Piattello con area attrezzata, sito in località Falotico;
• Bocciodromo comunale (2 campi regolamentari), sito in contrada Serra;
• Bocciodromo comunale, parco giochi e area attrezzata, sito in località Collianello;
• Bocciodromo comunale (2 campi regolamentari), campo da golf, parco giochi e area attrezzata, sito in località Lenza-Bisigliano;
Altro
• "Sentiero del Brigante" utilizzato per trekking e competizioni bici/moto cross, sito in località Collianello;
Note
cite-note-template-divisione-amministrativa-abitanti-11. mwavsmwavwmwav0Bilancio demografico mensile anno 2026 (dati provvisori), su mwav4demo.istat.it, mwav8ISTAT.
cite-note-divamm-sismica-21. mwawmmwawqmwawuClassificazione sismica (mwawymwawcXLS), su mwawgrischi.protezionecivile.gov.it.
cite-note-template-divisione-amministrativa-gradi-giorno-32. mwawwmwaw0mwaw4Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (mwaw8mwaxaPDF), in mwaxeciterefmwaxiLeggemwaxm mwaxq26 agosto 1993, n. 412, allegato A, mwaxuAgenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p.mwaxy 151. mwaxcURL consultato il 25 aprile 2012 mwaxg(archiviato dall'mwaxkurl originale il 1º gennaio 2017).
cite-note-55. ↑ mwayymwaycmwaygColliano, i monumenti, su mwaykturismoinsalerno.it. mwayoURL consultato il 26 gennaio 2009 mways(archiviato dall'mwaywurl originale il 5 marzo 2016).
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cite-note-88. ↑ mwaaimwaammwaaqEmblema del Comune di Colliano (Salerno) D.P.R. 24.09.2010 concessione di stemma e gonfalone, su mwaauGoverno Italiano, Ufficio Onorificenze e Araldica. mwaayURL consultato il 2 marzo 2025.
cite-note-99. ↑ mwaaoF. Perrone, mwaasColliano dell'alta valle del Sele.
cite-note-1010. ↑ mwaa8mwabamwabeCopia archiviata (mwabimwabmPDF), su mwabqfscampania.it. mwabuURL consultato il 19 dicembre 2010 mwaby(archiviato dall'mwabcurl originale il 10 ottobre 2007).
cite-note-1111. ↑ mwabsF. Perrone, mwabwColliano nell'alta valle del Sele.
cite-note-1212. ↑ Dati tratti da: mwacamwacemwacimwacmmwacqPopolazione residente dei comuni. Censimenti dal 1861 al 1991 (mwacumwacyPDF), su mwaccebiblio.istat.it, mwacgISTAT. mwackmwacomwacsmwacwPopolazione residente per territorio – serie storica, su mwac0esploradati.censimentopopolazione.istat.it. Nota bene: il dato del 2021 si riferisce al dato del censimento permanente al 31 dicembre di quell'anno.
cite-note-1313. ↑ mwadimwadmmwadqForania di Campagna – Colliano | Arcidiocesi, su mwadudiocesisalerno.it. mwadyURL consultato il 17 maggio 2019.
cite-note-1414. ↑ mwadomwadsmwadwBIBLIOTECA COMUNALE - Comune di Collianomwad8, su mwaeccomune.colliano.sa.it. mwaegURL consultato il 10 giugno 2018.
cite-note-1515. ↑ mwaewmwae0mwae414º Censimento, su mwae8dawinci.istat.it. mwafaURL consultato il 26 gennaio 2009 mwafe(archiviato dall'mwafiurl originale il 12 febbraio 2012).
cite-note-2-1616. ↑ mwafgmwafkhttp://www.prolococolliano.it/web/index.php?option=com_content&view=article&id=5&Itemid=6
cite-note-3-1717. ↑ mwagqmwagumwagyColliano, la Città del Tartufo - Associazione Nazionale Città del Tartufo, su mwagccittadeltartufo.com. mwaggURL consultato il 10 dicembre 2018.
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cite-note-teseogiovani-it-1919. ↑ mwahgmwahkmwahomwahsMTN Company | agenzia di comunicazione integrata, su mwahwteseogiovani.it.
Bibliografia
• G. Strofforello, mwaicCircondari di Campagna, Sala Consilina, Vallo della Lucania, 1903
• C. Corvino, mwaikGuida insolita ai misteri, ai segreti, alle leggende e alle curiosità della Campania, 2002 ISBN 88-8289-640-4
• M. Ulino, mwaiwColliano, in AA. VV., mwai0La Campania paese per paese, Firenze, 1990. ISBN 88-476-0000-6
• F. Perrone, mwajaColliano nell’alta valle del Sele
• A. Grisi, mwajiL’alta valle del Sele
Voci correlate
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